Storia - Misericordia di Roma Castel Giubileo

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Storia

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CHI SIAMO

La Misericordia di Roma Castel Giubileo è una delle oltre 700 confraternite diffuse su tutta la penisola facenti parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie.
La nostra azione è diretta, da sempre, a soccorrere chi si trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile sia materiale che morale.
Siamo un'associazione di volontari i quali, del tutto gratuitamente, prestano i loro servizi a favore dei sofferenti.
Il nostro volontariato si articola in diverse forme:

- Servizio Sanitario
- Protezione Civile
- Servizi Sociali


LA NASCITA DELLE MISERICORDIE


Le Misericordie hanno le loro origini nelle prime forme di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità che presero il nome di Confraternite. E' nel medioevo che queste forme di aggregazione assumono un'identità più definita, dal X secolo in poi, in queste tipologie:
- Le Confraternite di Devozione che consentono una partecipazione più diretta dei laici alla liturgia
- Le Confraternite dei Penitenti che pongono l'accento sul rigore di e sulla necessità del pentimento e della penitenza
- Le Confraternite di Mestiere che uniscono attorno al culto del santo patrono i membri di una stessa professione prestando agli associati i servizi di "mutuo soccorso"
Per tradizione la nascita del movimento delle Misericordie coincide con la fondazione della Compagnia della Misericordia di Firenze per opera del frate domenicano Pietro da Verona.
A fianco a questa ricostruzione documentale esiste una diversa tradizione popolare che vuole un facchino  dell’Arte della Lana, tal Piero di Luca Borsi, l’iniziatore della Compagnia della Misericordia.
Piero secondo la leggenda, lavorava a Firenze come facchino per conto della potente Arte della Lana. Un gruppo di questi facchini, tra cui Piero, aveva l’abitudine, fra un viaggio e l’altro, di rinfrescarsi presso la Buca degli Adimari,  una mescita di vino nei pressi della Cattedrale. Le discussioni erano inevitabili e frequenti. Forse per la stanchezza, forse per il vino, certamente per ignoranza, i compagni di Piero si lasciavano andare alla bestemmia del nome di Dio. Piero che era  uomo molto devoto, rimproverava questo comportamento dei compagni senza però ottenere alcun risultato.
Ebbe l’idea, allora di proporre ai compagni di istituire il pagamento di una multa ogni qual volta uno di essi bestemmiasse. La proposta venne accettata e dopo qualche tempo, la somma, costituita dal versamento delle multe raggiunse una cifra considerevole.  Propose, quindi, ai compagni di comprare sei ceste da portare a spalla, dette zane, con le quali andare a raccogliere i malati della città accompagnandoli agli ospizi dove sarebbero stati curati.
I compagni accettarono e stabilirono un compenso per ciascuno dei viaggi che avrebbero effettuato. Così, secondo il sentimento popolare, ebbe inizio la Compagnia della Misericordia.
In secoli politicamente confusi le Confraternite si trovarono spesso a svolgere un ruolo da protagonista sul piano religioso e civile. La crescente importanza, anche economica, assunta da alcune Confraternite, e la loro grande capacità di mobilitazione  popolare, provocherà dal sec. XIV, ripetuti tentativi volti ad imbrogliarne lo sviluppo e l’attività. Sempre in bilico fra il sospetto di eresia e di opposizione al potere politico, arricchite per donazioni e lasciti, le Confraternite diventarono  la forma associativa volontaria più diffusa in Europa. Con queste radici e su queste premesse prende avvio il fenomeno delle Misericordie.
Ad oggi, le confraternite, ormai note generalmente come Misericordie, costituiscono una delle principali componenti del servizio di ambulanze in convenzione con il Servizio 118 – Emergenza sanitaria e sono attive nella fornitura di servizi socio-sanitari  (ambulatori, trasporti, assistenza disabili, residenze sanitarie assistite) e nelle attività di onoranze funebri.
Moltiplicatesi nel corso dei secoli, dapprima in Toscana, zona d’origine, e poi, nel secolo scorso, in quasi tutto il territorio italiano, dal 1899 sono guidate dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia Ente Morale ( ai  sensi del D.M. 12 ottobre 1992 pubblicato sulla G.U.R.I. del 29 gennaio 1993 Serie generale n° 23), con sede in Firenze, dapprima in Piazza San Giovanni, in seguito in Via dello Steccuto. La confederazione riunisce oggi oltre 700 Confraternite, alle  quali aderiscono circa 670.000 iscritti, dei quali oltre centomila sono impegnati permanentemente in opere di carità (i confratelli cosiddetti "attivi"). Sono diffuse in tutta la Penisola e la loro azione è diretta, da sempre, a soccorrere chi si  trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile, sia materiale che morale. Le Misericordie sono presenti in tutte le Ragioni italiane ad eccezione della Valle d’Aosta.

 
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